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Consultorio Diocesano Brescia

Dott.ssa Lombardi Francesca



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Area

Psicologo-Psicoterapeuta.

Ruolo presso il consultorio

Piscologo e Psicoterapeuta  per la coppia, per il singolo, per i minori, per gli adolescenti.

Breve curriculum

2013-2014 Master “PSICOPATOLOGIA e PSICOTERAPIA COGNITIVA in ETA’ADOLESCENZIALE”

2012 Conseguimento del titolo di Psicoterapeuta.

2010-2011 Tirocinio per la specializzazione in psicoterapia presso IRCCS San Giovanni di Dio Fatebenefratelli; U.O. Psichiatria (Residence Pampuri)

2008-2009 Tirocinio per la specializzazione in psicoterapia presso il DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE, U.O.P. “Valtrompia” n°20.

2008 Iscritta nella sezione A dell’Albo professionale dell’Ordine Psicologi della Lombardia con il numero 03/11317

2007 Esame di Stato presso l’Università degli Studi di Padova, prima sessione

2006 Tirocinio annuale post lauream presso il DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE, U.O.P. “Valtrompia” n°20

2006 Laurea in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova.

Tesi di laurea dal titolo: “Abuso all’infanzia: valutazione di un progetto di intervento realizzato con soggetti inseriti in comunità”. Voto di laurea: 98/110.

Breve presentazione dell’approccio teorico di rifermento

Ciò che caratterizza e distingue la psicoterapia cognitiva è la spiegazione dei disturbi emotivi attraverso l’analisi della relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti. L’assunto fondamentale, postulato per la prima volta negli anni 60 da Aaron Beck e da Albert Ellis (Beck 1967, Ellis 1962), è che le rappresentazioni mentali del paziente (credenze, pensieri automatici, schemi) permettono, con un minimo d’inferenza, di spiegare il disagio psicologico e il suo perpetrarsi nel tempo.

Le reazioni emotive disfunzionali e il disagio sono frutto di distorsioni contenutistiche e formali di tipo cognitivo: la patologia è frutto di pensieri, schemi e processi disfunzionali. La non modificazione di tali schemi, a dispetto di evidenze contrarie, è spiegato da errori procedurali e contenutistici che ne “prevengono” l’invalidazione e contribuiscono al mantenimento del disturbo.

Ciò che permette di spiegare le reazioni emotive e i comportamenti disfunzionali, quindi i disturbi, è il modo di interpretare gli eventi sulla base dei contenuti e dei processi cognitivi dell’individuo.

In quest’ottica la mente è descritta come un sistema di scopi e conoscenze con cui un individuo valuta la propria esperienza e regola le reazioni emotive, l’attività mentale e la condotta (Miceli e Castelfranchi 1999). I sintomi psicopatologici (anche quando appaiono bizzarri e irragionevoli, come per esempio nel caso di ossessioni e compulsioni) sono concettualizzati come l’espressione di attività finalizzate al raggiungimento di un obiettivo, insito nella mente del paziente.

Come psicoterapeuta cognitiva la mia attività di sostegno e consulenza si pone il fine di raggiungere il benessere della persona partendo dai suoi bisogni personali. L’obiettivo è quello di aiutare le persone ad individuare pensieri ricorrenti e schemi fissi che interferiscono con il loro quotidiano benessere. Renderle consapevoli di quello che sta loro accadendo, normalizzando la situazione e fornendo strumenti pratici per la risoluzione.