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Consultorio Diocesano Brescia

Dott. Ratti Federico



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Area

Psicologo-Psicoterapeuta.

Ruolo presso il consultorio

Piscologo e Psicoterapeuta  per la coppia, per il singolo, per i minori, per gli adolescenti.

Breve curriculum

Mi sono laureato in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università Vita – Salute San Raffaele di Milano con tesi sperimentale sui Disturbi da Comportamento Dirompente in preadolescenza .

Ho in seguito preso la Specializzazione Post- Laurea in Psicologia del Ciclo di Vita – indirizzo Infanzia, Adolescenza e Famiglia – conseguita presso l’Università degli Studi di Padova con tesi sulle paure infantili.

Sono un operatore del Consultorio Diocesano di Brescia dal 2008 e mi occupo sia dei percorsi di sostegno individuali, sia dei progetti di Educazione alla Salute in ambito scolastico e parrocchiale.

Sono psicologo presso il consultorio CIDAF di Brescia e collaboro con l’Università Cattolica e AVIS nell’ambito di un progetto di promozione del volontariato, della cittadinanza attiva e della donazione di sangue nelle scuole.

Svolgo attività privata come psicoterapeuta presso il Centro di Psicodiagnosi e Terapia CEA di Brescia.

In passato sono stato operatore della Tutela Minori presso l’Azienda Consortile Ovest Solidale – distretto ASL numero 2- e ho svolto attività come psicologo scolastico in diversi istituti della provincia di Brescia.

Breve presentazione dell’approccio teorico di rifermento

La mia formazione è di stampo psicodinamico e, più precisamente, mi rifaccio alla teorie della Psicologia dell’Io. Tale approccio pone l’accento sulla funzione che l’Io può avere nel processo di cura di una persona con una sofferenza psichica. Se gli psicanalisti freudiani ritengono che lo scopo della psicanalisi sia di scoprire l’inconscio, gli psicologi dell’Io pongono attenzione anche a ciò che caratterizza la superficie psichica più osservabile. Anche all’interno di un quadro diagnostico e di disagio emotivo, ci sono delle funzioni dell’Io intatte, delle risorse e delle “aree libere dai conflitti”. Secondo questo approccio teorico, il processo di cura sta nel rinforzare e ampliare quest’area per permettere alla persona di adattarsi meglio alle situazioni che vive.

Attraverso l’analisi dei Meccanismi di Difesa, delle risorse interne e del rapporto con la realtà, si possono avere differenti inquadramenti diagnostici e prognostici.

In ambito di psicologia dell’età evolutiva, l’attenzione si pone dunque sull’osservazione del minore, sulla definizione delle modalità di interazione con gli ambienti in cui vive, sulle competenze relazionali e di pensiero, sull’emergere di conflitti intrapsichici e sulla capacità di adattarsi alle situazioni complesse.