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Consultorio Diocesano Brescia

Dott. Ongaro Enrico



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Area

Consulente Familiare.

Ruolo presso il consultorio

Piscologo e Psicoterapeuta  per la coppia, per il singolo, per i minori, per gli adolescenti.

Breve curriculum

Laureato in Scienze e tecniche psicologiche delle relazioni interpersonali e organizzazioni sociali; Laurea magistrale in psicologia clinica, entrambe conseguite presso l’Università Statale di Bergamo.

Specializzato in psicoterapia sistemico relazionale, in particolare il Milan Approach, presso il Centro Milanese di Terapia della Famiglia sede centrale di Milano.

Libero professionista come psicoterapeuta del singolo, coppia e famiglia.

Collaboro come consulente psicologo presso il Consultorio Diocesano e le sedi di Brescia dei Consultori Familiari CIDAF.

Breve presentazione dell’approccio teorico di rifermento

Il Milan Approach identifica quel modello sistemico relazionale sviluppato a Milano all’inizio degli anni ’70 come terapia familiare. Questo modello fu fondato da Selvini Palazzoli, Boscolo, Cecchin e Prata per poi dividersi negli anni ’80 in diversi altri gruppi. L’attuale modello sistemico, quello della Scuola di Milano, lavora anche con il singolo, oltre che con le famiglie. Si è sviluppato attraverso una serie di esperienze di ricerca, di consulenza e terapia con famiglie e coppie, utilizzando nel tempo, dapprima l’approccio sistemico-strategico del Menal Research Institut (MRI) di Palo Alto, per poi arricchirsi prima dai contributi del costruttivismo e della cibernetica di secondo ordine, poi del costruzionismo sociale, della narrativa e dell’ermeneutica.

Possiamo tuttavia dire che l’epistemologia comune che li sottende derivi dal pensiero ecologico e cibernetico di G. Bateson. La terapia del Milan Approach quindi, non è principalmente rivolta alla soluzione dei problemi ma al cambiamento delle premesse epistemologiche, della “visione del mondo” del cliente o, in altri termini, del cambiamento della storia in cui il cliente è immerso.

Anche la diagnosi viene vista con altri occhi. Infatti il Milan Approach si muove dal modello nosografico psichiatrico tradizionale, che classificando la differenza tra normale e ciò che è anormale, rischia di essere intrappolata in interazioni con i pazienti che auto-confermano la diagnosi stessa. Il Milan Approach la considera come quel particolare gioco linguistico che porta alla reificazione e conseguente semplificazione di una realtà complessa. Nel contesto terapeutico sistemico relazionale, la patologia diagnosticata viene intesa come espressione di un disagio che coinvolge tutto il sistema familiare nella sua struttura ed organizzazione. Proprio per questo la terapia del Milan Approach predilige gli incontri con il Sistema Familiare. Tuttavia quando si rende impossibile coinvolgere i componenti della famiglia si può creare un contesto terapeutico con il singolo individuo. In sintonia con l’idea che una terapia che non funziona, se procrastinata, finisce per indurre peggioramenti, il Milan Approach ha scelto di utilizzare un numero limitato di incontri (dai 10 ai 20 massimo) in un tempo relativamente breve di 1 anno o 2 a seconda dei casi con intervalli di tempo dai 15 ai 30 giorni tra una seduta e l’altra.

Può essere consigliata la terapia sistemica individuale per i seguenti casi:

  • Adolescenti e giovani adulti che, al termine di una terapia di famiglia o di coppia in cui si sono risolti più o meno completamente i conflitti intrafamiliari responsabili del disagio individuale o collettivo, sentono il desiderio di proseguire individualmente.
  • Adolescenti o adulti che rifiutano fin dall’inizio un intervento sulla famiglia.
  • Un coniuge che chiede una terapia di coppia rifiutata fin dalla prima seduta dall’altro coniuge.
  • Un coniuge separato o divorziato che richiede una terapia di coppia o di famiglia, ufficialmente per coinvolgere l’altro coniuge adducendo il problema (vero o falso che sia) dei figli, ma con lo scopo segreto di negare la separazione.
  • I casi in cui i famigliari apertamente rifiutano di presenziare alle sedute.

 

Pubblicazioni

La famiglia: confronto tra approccio sistemico e psicoanalitico.

Resposabilità e Cibernetica di Heinz von Foerster nella Complessità del Contesto Terapeutico.

Pratiche Simboliche ed Estetica del Cambiamento. Una modalità di Deuteroapprendimento:

metafore ed altre possibilità espressive.